Educare alla PACE

EDUCARE ALLA PACE

Educare alla pace significa insegnare a risolvere i conflitti in modo non violento, confrontandosi con le parole: esponendo le proprie ragioni, ascoltando quelle dell’altro, osservando da un punto di vista diverso dal proprio, cercando una soluzione mediana che soddisfi i bisogni di entrambi. Mentre ci si confronta, la carica emotiva -rabbia, gelosia, invidia, …- che origina un conflitto perde potenza, si scioglie come neve al sole. 

La scuola, che si ispira al dettato costituzionale, in cui si auspica “ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni” (art.11), è uno dei contesti in cui è possibile educare alla pace, fin dall’infanzia, perché ne promuove i prerequisiti imprescindibili: è un luogo in cui si impara ad ascoltare sé stessi, a riconoscere le proprie emozioni, a esprimerle, a regolarle; è un luogo in cui si coltiva un atteggiamento di ascolto verso l’altro, di disponibilità e apertura, di rispetto; è un permanente laboratorio di negoziazione.

Si educa alla pace sempre, ogni giorno, nella quotidianità della vita scolastica, promuovendola tra gli alunni, praticandola tra adulti. Come per ogni competenza civica, anche per la strutturazione di un intimo atteggiamento volto alla convivenza pacifica il modello vale più di mille parole: i nostri studenti imparano quello che vedono, che sperimentano. La responsabilità è grande, è di tutti gli adulti che hanno a che fare con bambini, ragazzi, adolescenti.

Attualmente il mondo in cui viviamo per i nostri alunni non è un buon modello di risoluzione pacifica delle controversie; proprio per questo sentiamo che è necessario, oltre la pratica quotidiana, evidenziare in modo esplicito e condiviso l’importanza della convivenza pacifica. 

Lo facciamo con un’iniziativa simbolica che unisce molti plessi del nostro Istituto Comprensivo, perché la condivisione di un valore contribuisce ad affermarlo come significativo.

Lo facciamo in un’occasione speciale: il 20 novembre, “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. 

Questa ricorrenza è nata il 20 novembre del 1989, quando è stata ratificata dall’ONU la “Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, un documento che evidenzia i diritti fondamentali dei bambini e richiama i governi di tutto il mondo alla necessità che essi vengano tutelati.  Tutti gli articoli della Convenzione sono innervati di pace, ma uno in particolare è esplicito. Si tratta dell’art. 38, che afferma il diritto dei bambini ad essere preservati dalla guerra e protetti in caso di conflitti armati.

In quest’anno scolastico, nei giorni compresi tra il 17 e il 20 novembre, concentriamo così la nostra attenzione sulla Pace. 

Attraverso semplici attività grafico-pittoriche i nostri alunni realizzano alcuni prodotti individuali e collettivi, che si rivestono di significato simbolico attraverso gesti condivisi: un cammino compiuto insieme attraverso le vie del paese, un girotondo sulle note di uno stesso canto pacifico, una poesia recitata ad una voce mano nella mano…per affermare tutti insieme il nostro sì alla Pace. 

 

Le insegnanti delle scuole primarie e della scuola dell’infanzia

  • Marcia per la Pace 2025
    Marcia per la Pace 2025
Anno Scolastico: 
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